Limes - Il podcast di Geopolitica

Limes - Il podcast di Geopolitica

È in corso una rivoluzione geopolitica globale che cambia gli assetti di potere in tutto il mondo. Il podcast di Limes - rivista italiana di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo, vi permette di seguirne in tempo reale lo svolgimento, illuminando aree di crisi, guerre in corso o in preparazione, competizioni strategiche, economiche e tecnologiche dal punto di vista dei protagonisti. Ogni settimana, il giovedì mattina, un nuovo appuntamento sul sito e sulla app di Limes e sulle piattaforme streaming.
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Ringkasan episode

L'episodio analizza il declino della talassocrazia americana e le strategie della Cina per diversificare le rotte marittime e consolidare la propria sovranità nel Mar Cinese Meridionale, sfruttando il disimpegno statunitense. Viene inoltre esaminata l'espansione cinese attraverso nuove rotte in Africa e nell'Atlantico per aggirare l'instabilità del Canale di Suez e del Mediterraneo, con un focus sui rapporti diplomatici con attori chiave come Turchia, Russia, Israele e la rilevanza strategica di Malta.

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Sorotan

la Cina ha preso un primo dato, crede di aver preso una prima lezione, e cioè che l'America non è più in grado di intervenire militarmente, di imporsi sui principali colli di bottiglia marittimi al mondo.

00:01:06 · L'analista spiega come la crisi di Hormuz abbia influenzato la percezione cinese della capacità di intervento militare statunitense.

la guardia costiera cinese [...] viene utilizzata con una crescente intensità da Pechino perché all'apparenza non rappresenta una branca delle forze armate sembrava una unità civile ma non lo è

00:08:19 · Si descrive l'uso della guardia costiera come strumento di potere asimmetrico e semi-civile per esercitare sovranità.

Il Pechino sa di non poter replicare il modello di primato marittimo americano, E quindi si sta scervellando per trovare delle rotte alternative

00:15:35 · Si illustra la strategia cinese di diversificazione dei percorsi commerciali per evitare i colli di bottiglia controllabili dagli USA.

i cinesi cominciano a considerare il Mediterraneo inaffidabile.

00:19:04 · Viene citato un punto cruciale del sommario dell'articolo riguardante la percezione cinese della sicurezza nel Mediterraneo.

Malta ha una posizione geostrategica fondamentale tra noi e l'Africa e i cinesi qui si danno parecchio da fare.

00:21:51 · L'autore sottolinea il ruolo sottovalutato di Malta nelle strategie di espansione cinese nel Mediterraneo.

Episode

81-

Come la Cina vuole aggirare gli Stretti. Il piano per approfittare della crisi Usa dopo Hormuz

L'episodio analizza il declino della talassocrazia americana e le strategie della Cina per diversificare le rotte marittime e consolidare la propria sovranità nel Mar Cinese Meridionale, sfruttando il disimpegno statunitense. Viene inoltre esaminata l'espansione cinese attraverso nuove rotte in Africa e nell'Atlantico per aggirare l'instabilità del Canale di Suez e del Mediterraneo, con un focus sui rapporti diplomatici con attori chiave come Turchia, Russia, Israele e la rilevanza strategica di Malta.

12 Agu 2026
80-

Ceuta e Gibilterra. La sfida del Marocco (e degli Usa). Gli Stati Uniti e gli Stretti indispensabili

L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche legate a Ceuta e Gibilterra, esaminando come il Marocco utilizzi la crisi migratoria e le alleanze con Stati Uniti e Israele per esercitare pressione sulla Spagna e consolidare il controllo sul Sahara Occidentale. La discussione esplora inoltre l'impatto dell'instabilità negli stretti mondiali sulle rotte commerciali globali. Inoltre, viene approfondito il declino della potenza marittima statunitense e la sua incapacità di controllare gli stretti strategici come Hormuz. Il dibattito si estende al difficile equilibrio diplomatico americano tra le ambizioni della Turchia e le necessità di Israele, concludendo con l'opportunità per il settore cantieristico italiano di colmare i vuoti produttivi lasciati dalla crisi industriale degli Stati Uniti.

05 Agu 2026
79-

L'accordo nucleare saudo-americano: oltre la non proliferazione - di Agnese Rossi

L'episodio analizza il recente accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita, un passaggio storico che permette a Riyadh la possibilità di arricchire l'uranio sul proprio territorio. Attraverso l'esame delle dinamiche a Riyadh, Gerusalemme e Washington, l'analisi esplora come gli USA stiano cambiando strategia, passando dal contenimento della proliferazione alla sua gestione per contrastare l'influenza di Cina e Russia nel settore tecnologico e industriale. Il podcast approfondisce le implicazioni per la sicurezza regionale, il ruolo del monopolio nucleare israeliano e l'erosione delle garanzie di sicurezza americane che spinge i partner storici a cercare nuove forme di deterrenza. L'intesa viene presentata come il possibile inizio di una nuova era di proliferazione nucleare guidata da ex alleati degli Stati Uniti in un contesto di disimpegno americano.

29 Jul 2026
78-

Il cortocircuito di Hormuz - di Fabrizio Maronta

L'episodio analizza l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, esaminando il fallimento degli obiettivi strategici dell'amministrazione Trump e le conseguenze della violenta ripresa delle ostilità. Attraverso la lente di esperti come Rebecca West, viene esplorato il cortocircuito diplomatico derivante da una tregua interpretata in modi opposti dalle due parti, con un focus particolare sul controllo dello stretto di Hormuz. L'analisi si estende alle implicazioni economiche globali, concentrandosi sulla vulnerabilità del mercato energetico. Si esaminano i rischi per le forniture di idrocarburi, l'esaurimento delle scorte strategiche e la pressione sui prodotti raffinati a causa dell'offensiva ucraina sulle infrastrutture russe, delineando un quadro di incertezza geopolitica che coinvolge attori chiave come Cina, India e i paesi del Golfo.

22 Jul 2026
77-

Un confine per Israele - di Lucio Caracciolo

In questo episodio del podcast Limes, Lucio Caracciolo analizza l'instabilità geopolitica e l'indeterminazione dei confini dello Stato di Israele. L'analisi esplora come la visione messianica e le politiche espansionistiche dei coloni stiano ridefinendo i limiti territoriali, coinvolgendo aree come la Cisgiordania, il Libano e la Siria, in un contesto dove la geografia sacra della Bibbia si scontra con la cartografia moderna. Il podcast approfondisce inoltre la profonda frattura interna alla società israeliana, evidenziando lo scontro tra le istituzioni statali e la comunità ultraortodossa Haredim. Attraverso l'esame di recenti decisioni legislative riguardanti il servizio militare e l'esenzione degli Haredim, l'episodio delinea un futuro in cui la tensione tra democrazia e teocrazia potrebbe portare a una crisi d'identità nazionale senza precedenti.

15 Jul 2026