OnePodcast|81 - Come la Cina vuole aggirare gli Stretti. Il piano per approfittare della crisi Usa dopo Hormuz
È in corso una rivoluzione geopolitica globale che cambia gli assetti di potere in tutto il mondo. Il podcast di Limes - rivista italiana di geopolitica diretta da Lucio Caracciolo, vi permette di seguirne in tempo reale lo svolgimento, illuminando aree di crisi, guerre in corso o in preparazione, competizioni strategiche, economiche e tecnologiche dal punto di vista dei protagonisti. Ogni settimana, il giovedì mattina, un nuovo appuntamento sul sito e sulla app di Limes e sulle piattaforme streaming.
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L'episodio analizza il declino della talassocrazia americana e le strategie della Cina per diversificare le rotte marittime e consolidare la propria sovranità nel Mar Cinese Meridionale, sfruttando il disimpegno statunitense. Viene inoltre esaminata l'espansione cinese attraverso nuove rotte in Africa e nell'Atlantico per aggirare l'instabilità del Canale di Suez e del Mediterraneo, con un focus sui rapporti diplomatici con attori chiave come Turchia, Russia, Israele e la rilevanza strategica di Malta.
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Sorotan
la Cina ha preso un primo dato, crede di aver preso una prima lezione, e cioè che l'America non è più in grado di intervenire militarmente, di imporsi sui principali colli di bottiglia marittimi al mondo.
00:01:06 · L'analista spiega come la crisi di Hormuz abbia influenzato la percezione cinese della capacità di intervento militare statunitense.
la guardia costiera cinese [...] viene utilizzata con una crescente intensità da Pechino perché all'apparenza non rappresenta una branca delle forze armate sembrava una unità civile ma non lo è
00:08:19 · Si descrive l'uso della guardia costiera come strumento di potere asimmetrico e semi-civile per esercitare sovranità.
Il Pechino sa di non poter replicare il modello di primato marittimo americano, E quindi si sta scervellando per trovare delle rotte alternative
00:15:35 · Si illustra la strategia cinese di diversificazione dei percorsi commerciali per evitare i colli di bottiglia controllabili dagli USA.
i cinesi cominciano a considerare il Mediterraneo inaffidabile.
00:19:04 · Viene citato un punto cruciale del sommario dell'articolo riguardante la percezione cinese della sicurezza nel Mediterraneo.
Malta ha una posizione geostrategica fondamentale tra noi e l'Africa e i cinesi qui si danno parecchio da fare.
00:21:51 · L'autore sottolinea il ruolo sottovalutato di Malta nelle strategie di espansione cinese nel Mediterraneo.
L'episodio analizza il declino della talassocrazia americana e le strategie della Cina per diversificare le rotte marittime e consolidare la propria sovranità nel Mar Cinese Meridionale, sfruttando il disimpegno statunitense. Viene inoltre esaminata l'espansione cinese attraverso nuove rotte in Africa e nell'Atlantico per aggirare l'instabilità del Canale di Suez e del Mediterraneo, con un focus sui rapporti diplomatici con attori chiave come Turchia, Russia, Israele e la rilevanza strategica di Malta.
Diterbitkan12 Agu 2026
Durasi25:07
Episode
81-
Come la Cina vuole aggirare gli Stretti. Il piano per approfittare della crisi Usa dopo Hormuz
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L'episodio analizza il declino della talassocrazia americana e le strategie della Cina per diversificare le rotte marittime e consolidare la propria sovranità nel Mar Cinese Meridionale, sfruttando il disimpegno statunitense. Viene inoltre esaminata l'espansione cinese attraverso nuove rotte in Africa e nell'Atlantico per aggirare l'instabilità del Canale di Suez e del Mediterraneo, con un focus sui rapporti diplomatici con attori chiave come Turchia, Russia, Israele e la rilevanza strategica di Malta.
12 Agu 2026
80-
Ceuta e Gibilterra. La sfida del Marocco (e degli Usa). Gli Stati Uniti e gli Stretti indispensabili
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L'episodio analizza le crescenti tensioni geopolitiche legate a Ceuta e Gibilterra, esaminando come il Marocco utilizzi la crisi migratoria e le alleanze con Stati Uniti e Israele per esercitare pressione sulla Spagna e consolidare il controllo sul Sahara Occidentale. La discussione esplora inoltre l'impatto dell'instabilità negli stretti mondiali sulle rotte commerciali globali.
Inoltre, viene approfondito il declino della potenza marittima statunitense e la sua incapacità di controllare gli stretti strategici come Hormuz. Il dibattito si estende al difficile equilibrio diplomatico americano tra le ambizioni della Turchia e le necessità di Israele, concludendo con l'opportunità per il settore cantieristico italiano di colmare i vuoti produttivi lasciati dalla crisi industriale degli Stati Uniti.
05 Agu 2026
79-
L'accordo nucleare saudo-americano: oltre la non proliferazione - di Agnese Rossi
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L'episodio analizza il recente accordo nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita, un passaggio storico che permette a Riyadh la possibilità di arricchire l'uranio sul proprio territorio. Attraverso l'esame delle dinamiche a Riyadh, Gerusalemme e Washington, l'analisi esplora come gli USA stiano cambiando strategia, passando dal contenimento della proliferazione alla sua gestione per contrastare l'influenza di Cina e Russia nel settore tecnologico e industriale.
Il podcast approfondisce le implicazioni per la sicurezza regionale, il ruolo del monopolio nucleare israeliano e l'erosione delle garanzie di sicurezza americane che spinge i partner storici a cercare nuove forme di deterrenza. L'intesa viene presentata come il possibile inizio di una nuova era di proliferazione nucleare guidata da ex alleati degli Stati Uniti in un contesto di disimpegno americano.
29 Jul 2026
78-
Il cortocircuito di Hormuz - di Fabrizio Maronta
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L'episodio analizza l'escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran, esaminando il fallimento degli obiettivi strategici dell'amministrazione Trump e le conseguenze della violenta ripresa delle ostilità. Attraverso la lente di esperti come Rebecca West, viene esplorato il cortocircuito diplomatico derivante da una tregua interpretata in modi opposti dalle due parti, con un focus particolare sul controllo dello stretto di Hormuz.
L'analisi si estende alle implicazioni economiche globali, concentrandosi sulla vulnerabilità del mercato energetico. Si esaminano i rischi per le forniture di idrocarburi, l'esaurimento delle scorte strategiche e la pressione sui prodotti raffinati a causa dell'offensiva ucraina sulle infrastrutture russe, delineando un quadro di incertezza geopolitica che coinvolge attori chiave come Cina, India e i paesi del Golfo.
22 Jul 2026
77-
Un confine per Israele - di Lucio Caracciolo
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In questo episodio del podcast Limes, Lucio Caracciolo analizza l'instabilità geopolitica e l'indeterminazione dei confini dello Stato di Israele. L'analisi esplora come la visione messianica e le politiche espansionistiche dei coloni stiano ridefinendo i limiti territoriali, coinvolgendo aree come la Cisgiordania, il Libano e la Siria, in un contesto dove la geografia sacra della Bibbia si scontra con la cartografia moderna.
Il podcast approfondisce inoltre la profonda frattura interna alla società israeliana, evidenziando lo scontro tra le istituzioni statali e la comunità ultraortodossa Haredim. Attraverso l'esame di recenti decisioni legislative riguardanti il servizio militare e l'esenzione degli Haredim, l'episodio delinea un futuro in cui la tensione tra democrazia e teocrazia potrebbe portare a una crisi d'identità nazionale senza precedenti.
15 Jul 2026
76-
Gerusalemme, città involucro - di Laura Canali
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In questo episodio del podcast di Limes, la cartografa Laura Canali analizza la complessa struttura urbana, politica e amministrativa di Gerusalemme. Attraverso una lente geografica, l'episodio esplora la divisione tra Gerusalemme Est e Ovest, l'impatica presenza della barriera di separazione e le implicazioni della risoluzione 478 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il racconto si addentra nei dettagli della Città Vecchia, descrivendone la stratificazione storica tra le mura di Solimano il Magnifico e l'eredità romana, e analizza come i confini fisici, i checkpoint e le zone J1 e J2 creino un vero e proprio 'involucro' che condiziona la vita quotidiana e la mobilità delle popolazioni locali. Il contenuto integra riflessioni del Cardinale Pier Battista Pizzaballa sul ruolo della Chiesa e sulla giustizia in un contesto di conflitto.
08 Jul 2026
75-
La ribellione contro l'Ai - di Giuseppe De Ruvo
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Il podcast esplora la crescente tensione sociale e politica legata allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, partendo dal messaggio di Papa Francesco (citato come Leone XIV nel contesto dell'enciclica Magnifica Humanitas) che invita a disarmare l'IA. L'autore analizza come l'opacità degli algoritmi crei un nuovo tipo di alienazione, dove i lavoratori non hanno più un interlocutore chiaro come nel passato, poiché il potere si è spostato dallo Stato ai privati tecnologici.
L'analisi si sposta poi sul contesto statunitense, dove l'IA è percepita con sospetto da diverse fazioni: i democratici temono l'impatto ambientale, i repubblicani la sorveglianza di massa e i giovani la perdita del lavoro. Nonostante la spinta verso un nuovo progetto industriale nazionale per competere con la Cina, l'industria dell'IA viene vista da gran parte della popolazione americana non come un'opportunità, ma come una minaccia alla dignità umana e alla stabilità sociale.
01 Jul 2026
74-
Prima e dopo Hormuz, la libertà dei mari è ancora una certezza? - di Lorenzo Noto
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L'episodio analizza la recente crisi dello stretto di Hormuz e le implicazioni geopolitiche della riapertura parziale delle rotte commerciali dopo l'accordo tra Stati Uniti e Iran. Attraverso l'esame della transizione dal concetto di 'Mare Liberum' a quello di 'Mare Clausum', l'autore esplora il progressivo indebolimento della capacità statunitense di garantire la libertà di navigazione globale e il rischio che gli stretti naturali diventino corridoide privatizzati e soggetti a pedaggi.
L'analisi si estende alla vulnerabilità delle infrastrutture marittime globali, evidenziando come l'uso di tattiche asimmetriche da parte dell'Iran possa rendere i viaggi navali antieconomici attraverso l'aumento dei premi assicurativi. Il podcast conclude con un monito sulla situazione del Mediterraneo e delle rotte del Mar Rosso, definendo la necessità di un impegno attivo per preservare la stabilità dei commerci marittimi mondiali.
24 Jun 2026
73-
L'Ottavo Fronte. Verso la guerra tra Israele e Turchia? - di Lucio Caracciolo
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17 Jun 2026
72-
America debole, Turchia forte - di Daniele Santoro
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10 Jun 2026
71-
L'America ha pochi colpi in canna - di Giacomo Mariotto
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03 Jun 2026
68-
In Russia, l’Fsb di Putin prepara il dopoguerra - di Orietta Moscatelli.
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27 Mei 2026
67-
Cina e America “sotto lo stesso cielo“. Trump riconosce la potenza di Xi - di Giorgio Cuscito
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20 Mei 2026
66-
La devoluzione della specie - di Lucio Caracciolo
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13 Mei 2026
65-
Quanto ci costa la guerra per Hormuz - di Fabrizio Maronta
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06 Mei 2026
64-
Rimuovere Donald Trump - di Federico Petroni
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29 Apr 2026
63-
In Medio Oriente si riscrivono le regole della deterrenza nucleare - di Agnese Rossi
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22 Apr 2026
62-
L’Italia ha scelto l’America, ma quella di Prevost - di Piero Schiavazzi
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15 Apr 2026
61-
Peggio di un crimine, la guerra è un errore - di Lucio Caracciolo
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08 Apr 2026
60-
L’Artico, un oceano agitato - di Roger Calvello
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01 Apr 2026
59-
Iran, Isfahan sfregiata. Colpire l’arte per distruggere la storia - di Laura Canali
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26 Mar 2026
58-
L’India paga il suo equilibrismo nel Medio Oriente in fiamme - di Lorenzo Di Muro
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18 Mar 2026
57-
Erdogan può vincere la guerra di Trump e Netanyahu in Medio Oriente - di Daniele Santoro
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11 Mar 2026
56-
L’America in guerra - di Giuseppe De Ruvo
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04 Mar 2026
55-
La prima vera sconfitta di Trump - di Federico Petroni
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54-
Usa e Iran, guerra o negoziato - di Nicola Pedde
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18 Feb 2026
53-
Russia, dopo la guerra i nuovi Torbidi? - di Orietta Moscatelli
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11 Feb 2026
52-
A Berlino qualcuno sogna la Bomba - di Giacomo Mariotto
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04 Feb 2026
51-
La dinastia Trump: soldi, figli e potere - di Giuseppe De Ruvo
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29 Jan 2026
50-
L’Italia è il mare - di Lorenzo Noto
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21 Jan 2026
49-
Chi ci difende? - di Lucio Caracciolo
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14 Jan 2026
48-
Venezuela: anno zero? - di Fabrizio Maronta
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Usa-Cina, sfida all’ultimo elettrone - di Fabrizio Maronta
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Per rifare i francesi Parigi punta sul nuovo servizio militare - di Agnese Rossi
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La portaerei Fujian traina la Cina oltre Taiwan - di Giorgio Cuscito
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Il Canale di Panama tra sfida ambientale e strategica - di Laura Canali
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La Svezia in armi - di Roger Anton Calvello
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La Palestina è un bluff - di Lucio Caracciolo
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24 Sep 2025
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L’India balla da sola - di Lorenzo Di Muro
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17 Sep 2025
31-
Anestetizzati alla Bomba - di Agnese Rossi
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10 Sep 2025
30-
La Germania in armi cambierà l’Europa - di Giacomo Mariotto
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03 Sep 2025
29-
Non c’è Ucraina senza ucraini - di Lucio Caracciolo
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27 Agu 2025
28-
Contro il progresso: l’ideologia di Trump - di Federico Petroni (Replica della puntata del 31/7/2025)